Gallipoli, come ogni terra antica si presenta come una scatola segreta contenenti tradizioni che affondano le loro radici in tempi remoti. Sia esse legate alla religione, alla vita di campagna, etc…queste tradizioni, sebbene al giorno d’oggi ci ritroviamo a vivere in una realtà globale, si fanno tuttora sentire accogliendo il turista in un clima di festa.
Simbolo di questa festa (e del Salento vero e proprio e quindi di Gallipoli) è la musica popolare, meglio conosciuta sotto il nome de la pizzica costituita dai ritmi euforici e frenetici prodotti da tamburrelli, chitarre etc…
Un altro aspetto del folklore e della tradizione salentina ma legato alla religione sono le feste popolari, spesso organizzate in onore del Santo Patrono (di Gallipoli è Santa Cristina e si festeggia il 24 luglio) che si colorano di luminarie e giochi pirotecnici e si profumano degli odori dei dolci caratteristici, come un croccante di mandorle detto cupeta, o biscotti al cioccolato ricoperti di glassa, i mustazzoli. Gallipoli, dunque, così come l’intero Salento, è da sempre una terra ricca di tradizione e cultura, dove sacro e profano convivono nelle numerose feste patronali e sagre che animano per lo più i mesi estivi ma che si susseguono anche nell’intero corso dell’anno.