Sorge nelle vicinanze dell’antico ponte che collega il borgo alla città vecchia. Ritenuta in un primo momento come una delle più antiche fontane presenti in Italia, dopo vari studi si è stabilito che questa fontana risale al periodo rinascimentale.
Originariamente era posta nell’area delle “antiche terme“(oggi chiamate “fontanelle”), successivamente per l’erosione causata dal mare venne spostata presso la chiesa di S.Nicola, ormai scomparsa, dove rimase fino al 1560 per poi essere nuovamente smontata e ricostruita nel luogo dove attualmente sorge.
Inizialmente la fontana presentava solo la facciata a scirocco. Successivamente, con l’ultimo spostamento, venne costruita quella situata a tramontana, realizzata per sostenere la prima. Quest’ ultima è la più antica, ed è suddivisa in 3 parti da 4 cariatidi che sorreggono l’architrave, dove sono rappresentate scene delle fatiche di Ercole. Nei bassorilievi, ricavati da lastre di pietra dura locale, sono scolpite scene che rappresentano le 3 metamorfosi di Dirce, Salmace e Biblide. Nella parte bassa, infine, troviamo 3 vasche destinate alla raccolta dell’acqua che sgorgeva dai fori presenti nelle statue.
Nella facciata a tramontana, invece, troviamo diverse decorazioni, ben visibile lo stemma di Gallipoli, una epigrafe in latino e le insegne del re Carlo III di Borbone. In basso, infine, troviamo una grande vasca utilizzata in passato come abbeveratoio dove in passato si assetavano gli animali.